Vasca o doccia: qual è la più igienica?

Si potrebbe reputare strano, quasi paradossale, parlare di rischio igienico per due degli oggetti che sono utilizzati per lavarsi. Nella vasca da bagno o nella cabina doccia siamo infatti certi che il sapone laverà via lo sporco, rendendoci perfettamente immuni da rischi sanitari. Se non si sta adeguatamente attenti, invece, proprio entrare in una vasca da bagno o in una cabina doccia potrebbe renderci più vulnerabili ad una vera e propria emergenza igienica. Quello che dovrebbe aiutarci nella “sanificazione” di noi stessi diventa quindi oggetto che necessita di sanificazione. Gli scherzi della vita. Arriva così il dubbio su quale delle due soluzioni sia la più igienica, se la vasca o la cabina doccia, così da poter prendere una decisione se togliere la vasca e mettere il piatto doccia o viceversa. Ma se si vogliono avere delle idee per la sostituzione della vasca con la doccia, dobbiamo prima capire qual è il problema.

Il pericolo invisibile

Ciascuno di noi si sente protetto in casa propria. Il mondo è fuori, lontano dalla possibilità di farci del male. Nessun rischio tra le nostre mura domestiche. O almeno così crediamo. Se per “rischio” intendiamo qualcosa che possiamo prevenire perché possiamo vederlo, identificarlo prima che accada, allora non stiamo considerando davvero il problema. Che ci crediate o no, casa vostra è sotto alcuni aspetti molto più pericolosa del mondo che vi aspetta oltre la porta. Milioni di invisibili nemici vi attendono, pronti a tendervi un agguato, nascosti nei punti più impensabili. Batteri. Milioni di batteri, annidati nelle stanze in cui trascorrete una buona parte del vostro tempo. Una vera e propria emergenza, spiegata anche da alcuni articoli di testate giornalistiche nazionali (Il Mattino; La Repubblica; Corriere della sera). “Ma come fanno ad arrivare in casa mia?”. Basti pensare alle suole delle scarpe, con cui abbiamo attraversato le strade della città, piene zeppe di sporcizia di ogni genere. Ogni passo che compiamo in casa nostra senza aver tolto prima le scarpe è un gesto quasi drammatico, che contribuisce alla moltiplicazione esponenziale dei batteri. Senza contare poi tutti gli altri germi e batteri che “invitiamo” a casa nostra tramite contatti con superfici non igienizzate o di altri corpi. Un tavolo sporco, una stretta di mano e l’invasore è già nostro ospite. I batteri sono microrganismi con cui conviviamo ogni giorno. Alcuni di essi vivono addirittura sulla nostra pelle e non sono nocivi per gran parte delle persone. Quando sono presenti in grandi quantità, però, possono diventare pericolosi, soprattutto per chi è più debole, come i bambini, gli anziani o le persone con scarse difese immunitarie. Ed è proprio per tutelare loro che bisogna fare molta attenzione.

Dove meno te lo aspetti

Se solo si sapesse quanti batteri ci sono nella nostra abitazione, non sarebbe tanto strano essere presi dal panico, né passare le giornate a fare una sanificazione per ogni centimetro. I batteri si annidano nei punti più comuni, quelli che forse si credono innocui, in un numero incredibilmente elevato. Ci sono i luoghi con cui abbiamo parecchi contatti ogni giorno, anche più volte al giorno: maniglie, interruttori, tavoli e sedie, pomelli, telecomandi, cellulari, mouse. Qui i batteri fanno da “campo base” tra uno spostamento e l’altro, trasportati rapidamente e per grandi distanze dalle nostre mani, magari non lavate come si deve. Ci sono poi i luoghi dove è difficile pulire, e dove quindi hanno la possibilità di proliferare maggiormente: gli interstizi delle mattonelle, angoli irraggiungibili, sopra i mobili. Le stanze maggiormente vulnerabili, quelle dichiaratamente un’emergenza da affrontare, sono il bagno e la cucina. Proprio i posti in cui ci si aspetterebbe una pulizia maggiore, un ambiente quasi immacolato, sono quelli in cui si annida più infidamente il pericolo. In cucina è la presenza di materiali organici a fare da agente di proliferazione. Può capitare di lavare i piatti e di non assicurarsi che il lavandino resti perfettamente pulito, libero da residui di cibo che si sono depositati sul fondo. Così come la spugnetta per lavare, ipoteticamente uno dei punti più impenetrabili per i batteri, è un luogo prediletto di questi organismi minuscoli. (La repubblica). “Sanificazione” forse non basta più come termine: “guerra per la sopravvivenza” sembra già più adeguato. 

Il bagno degli orrori

Ma il luogo in cui la battaglia si fa più ardua è sicuramente il bagno. Qui l’ingente utilizzo di acqua crea le condizioni ideali per i batteri che prediligono ambienti umidi. Come per esempio gli asciugamani, che andrebbero cambiati molto spesso se non si riesce a fornirgli un appoggio in cui possano asciugarsi in breve tempo. Anche gli spazzolini offrono grande riparo ai batteri, soprattutto quando non vengano usate le precauzioni igieniche minime come le protezioni in plastica per le setole. Il luogo che risulta più assurdo riscoprire come un ricettacolo di batteri è la saponetta. Sì, esatto, proprio quella che vi dicono di usare per combattere i batteri. Non che il sapone sia di per sé un luogo complice di infezioni, ma la superficie delle saponette può essere non sciacquata bene dopo l’uso e aver quindi dato semplicemente un’altra dimora ai batteri che erano sulle vostre mani.

Batteri nella vasca da bagno e cabina doccia

Ha senso, per prevenire il problema, cercare idee per la sostituzione della vasca con la doccia? Cioè, togliere la vasca e mettere il piatto doccia ci fa fare un bagno più igienico? Innanzitutto, chiariamo perché i batteri si formano nella vasca e nella cabina doccia. Come già detto, la presenza di superfici bagnate, che magari non si sono asciugate perfettamente dopo essersi lavati, creano ambienti estremamente umidi, ideali per creare i presupposti dell’emergenza batteri. Tra le cause che maggiormente contribuiscono alla proliferazione dei batteri ci sono: 

Acqua stagnante 

Costituisce un pericolo non indifferente da questo punto di vista. I piatti della cabina doccia, per esempio, sono spesso pieni di rialzamenti ergonomici che creano degli affossamenti, delle rientranze in cui facilmente può accumularsi acqua dopo essersi lavati. Allo stesso modo la vasca, che dopo l’utilizzo può ancora ospitare piccole “pozze” d’acqua che lo scolo non è riuscito ad eliminare. In questi casi abbiamo a che fare con muffe e funghi, che si attaccano alla pelle al minimo contatto. 

Soffione della cabina doccia 

Concentrati a lavare principalmente le superfici della vasca da bagno e della cabina doccia, ci si dimentica spesso di lavare anche il soffione. Sarà perché è il luogo da cui esce l’acqua, sarà perché nella stragrande maggioranza dei casi quest’acqua è anche calda, si tende a credere che quello del soffione sia uno spazio immune da germi e batteri. Ovviamente non è così (altrimenti non staremmo a parlarne). Sul soffione della cabina doccia, proprio nel punto in cui ci sono i fori di uscita dell’acqua, si forma una patina (chiamata “biofilm” dagli specialisti) in cui i batteri prosperano incontrastati. Chi dovesse malauguratamente porre il proprio viso sotto il getto di quell’acqua, avrebbe una bella dose di batteri sparata dritta in faccia. O anche in bocca, se dovesse essere un tipo che canta sotto la doccia. 

Rubinetteria 

La vasca da bagno utilizza spesso un rubinetto per essere riempita. Se non viene usato spesso, quel rubinetto diventa un ritrovo per batteri, uno spazio dove si riuniscono per festeggiare e farsi una famiglia in attesa di finire su qualche ignara vittima. L’acqua che ristagna nello sbocco del rubinetto, il calcare, la ruggine fanno dei rubinetti gli “assassini perfetti della tua igiene”.

Gli scarichi 

Cattivi odori, capelli e chissà cos’altro. Le tubature che portano l’acqua nelle fogne, lontano dalla nostra portata, raccolgono tutto quello che volevamo lavare via dalla nostra pelle. Essendo luoghi difficilmente soggetti a sanificazione, le tubature degli scarichi sono perfetti per i batteri, che non trovano nessun ostacolo per diventare una vera e propria emergenza. Da lì non ci vuole molto perché i batteri che si sono formati possano risalire fino alle superfici del piatto doccia o della vasca, soprattutto se le tubature dovessero risultare otturate (il che succede sempre quando l’idraulico è impegnato per i prossimi due mesi). È il caso della legionella, un batterio acquatico che staziona nella tubature o nelle acque stagnanti e che può portare a febbre, mialgia, cefalea, tosse o addirittura, nelle forme più gravi, a una polmonite. 

Ci sono poi altri luoghi insospettabili che, per gli stessi motivi di prima, sono potenzialmente pericolosi: la tendina della doccia, la spugna e spazzola per lavarsi, la cuffia da doccia. Addirittura le insospettabili paperelle di gomma, le tenere amiche dei bambini, sono un pericolo. Tanto che l’argomento è stato addirittura approfondito da un articolo della sezione “salute e benessere” dell’ANSA.

Sanificazione di vasca e cabina doccia

Cos’è quindi più igienico tra la vasca da bagno e la cabina doccia? Il bagno nella vasca, per il semplice fatto che consiste nell’immersione nella stessa acqua per un periodo di tempo, potrebbe far pensare che costituisca la soluzione meno igienica. Se questo è vero per il lavaggio in sé e per sé (visto che l’acqua della doccia scorre costantemente e ristagna molto meno), abbiamo tuttavia visto che anche la cabina doccia offre diverse insidie tra soffione, tendina, cuffia e spugna. Considerato anche il fatto che la vasca e la cabina doccia si utilizzano per pulire altri oggetti o per fare il bagno ai nostri bambini, è importante essere consapevoli di come poterle pulire al meglio. Per una corretta sanificazione, ricordate questi punti fondamentali: 

1. Indossate i guanti. Sempre. Le sostanze disinfettanti che utilizziamo per pulire il bagno, come la candeggina, sono fortemente corrosive e danneggiano gravemente la pelle se ci vengono a contatto. Inoltre, indossare dei guanti vi tutela dall’eventuale contatto diretto con i batteri che state cercando di eliminare con la sanificazione.

2. Pulizia prima della pulizia. Non procedete a disinfettare se prima non avete rimosso dalla vasca e dalla cabina doccia tutti i capelli e i residui che possono trovarsi al loro interno. Passare la spugna e i detersivi su quei residui potrebbe infatti essere inutile perché sarebbero da intralcio ai punti maggiormente interessati dall’emergenza batteriologica.

3. Cambiate lo straccio o la spugna. Non usate lo stesso accessorio per lavare il bidet, poi il wc e poi magari la doccia. Una pratica del genere, più che pulire, favorisce enormemente il diffondersi di batteri tra gli oggetti del bagno. Ovviamente, ricordatevi di cambiare spesso anche i guanti, o comunque di sottoporre anche loro ad un processo di sanificazione dopo averli utilizzati.

4. Badate ai dettagli. Gli interstizi tra piatto doccia, vasca da bagno e mattonelle; gli interstizi tra le mattonelle; il soffione della doccia; gli scarichi; i rubinetti; le ante della cabina doccia; la tendina della doccia. Ricordatevi di lavare tutto, senza sottovalutare nulla. Abbiamo ripetuto più volte di come i batteri amino nascondersi nei luoghi più impensabili.

5. Fate arieggiare il bagno. Creare un ricambio dell’aria, oltre che far dissipare gli odori delle sostanze chimiche, aiuta a contrastare l’umidità del bagno e a evitare quindi che i batteri possano proliferare. Spalancate quindi la finestra o accendete l’areatore non appena avete finito con il processo di sanificazione.

Se non si vogliono utilizzare prodotti chimici, si può ricorrere all’aiuto di sostanze naturali che dispongono di caratteristiche disinfettanti. Succo di limone, bicarbonato di sodio, aceto e oli essenziali sono degli ottimi alleati in questa emergenza contro l’ostile nemico invisibile.

Le soluzioni Docciatime

Docce e vasche da bagno sono il nostro lavoro. E in quanto tali sappiamo perfettamente come fare per preservarle dai batteri. Le nostre vasche con sportello e le nostre cabine doccia sono infatti progettate per ridurre al minimo il rischio batteriologico. 

Niente interstizi pericolosi 

Grazie ad un design che non prevede pericolosi interstizi dove potrebbero accumularsi i batteri, le nostre soluzioni sono incredibilmente facili da pulire. I nostri esperti montano la vasca o la cabina doccia badando che tra i loro componenti e le mattonelle non rimanga neanche un solo millimetro di spazio. Nessun batterio potrà nascondersi in posti in cui una spugna non possa arrivare a eliminarlo. 

Proprietà batteriostatiche e fungistatiche 

In sostanza, i materiali che utilizziamo per i piatti doccia e per le vasche non permettono che funghi e batteri si moltiplichino sulla loro superficie. Indeboliti da queste caratteristiche, questi pericolosi minuscoli nemici diventano molto più vulnerabili ai processi di sanificazione. 

Materiali resistenti ai prodotti chimici 

I lavaggi continui possono usurare le superfici e danneggiarle, rendendole anche più esposte a tutti i pericoli che abbiamo elencato fin qui. Consapevoli di questo rischio, utilizziamo per i nostri prodotti materiali, testati con le più moderne tecnologie, per assicurarci che abbiano una resistenza elevata al lavaggio continuo. 

Allora che fare?

Se siete ancora indecisi se togliere la vasca e mettere la doccia e volete avere idee sulla sostituzione della vasca, potete contattarci senza problemi. Sapremo consigliarvi la soluzione migliore per il vostro bagno. Potete stare tranquilli: i batteri, con le soluzioni Docciatime, non hanno vita facile.

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