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Alle diverse tipologie di bagno si adeguando le diverse altezze dei box doccia. L’architettura del proprio bagno è sicuramente il primo elemento di cui tener conto nella fase di scelta, ma non bisogna tralasciare l’aspetto di comodità e funzionalità. 

Facciamo una piccola premessa: assicurati di prendere le misure del tuo box doccia sempre accanto ad un professionista. Questo accortezza ti risparmierà un sacco di seccature, come quella di ordinare un box il cui piatto è più alto di quello che ti aspettavi e trovarti quindi con una copertura interna non adeguata. 

Box doccia: le tendenze degli ultimi anni

Come ogni elemento di arredamento, le misure dei box doccia si sono adeguate negli anni alle evoluzioni delle esigenze e dei gusti delle persone. Il design casalingo non è infatti solo il frutto di quello che si vuole, ma anche il riflesso di ciò che le mode del tempo (e di conseguenza il mercato) mettono a disposizione.  

Senza compiere balzi temporali eccessivi, possiamo osservare che dal 2015 in poi le altezze dei box doccia sono andate ad aumentare. Infatti, se nel 2015 andavano per la maggiore quelle alte non più di 185 cm, tra il 2015 e il 2019 si è passati a 190 cm, fino ad arrivare ai giorni nostri, in cui la maggior parte dei box doccia è alta almeno 200 cm. 

Ma bando alle ciance, e partiamo con le poche e semplici cose che devi considerare quando sei in cerca delle giuste altezze box doccia.

I migliori risultati possono nascere dalle combinazione e dagli elementi più disparati.

Soffione e miscelatore: riesci a fare bene la doccia?

Il soffione può essere di diverse tipologie.

  • Su asta, mobile: quella più comune è sicuramente quello che viene fissato su un’asta, su cui può scorrere liberamente per regolare l’altezza da cui far scorrere l’acqua. 
  • Fissato nel muro: la comodità di questa tipologia è l’assenza del tubo flessibile, spesso fastidioso per chi ama muoversi tanto e inutile per chi non ha bisogno di direzionare il getto spostando il soffione per le mani. D’altro canto, scegliere questa tipologia significa scegliere un’unica altezza a cui il soffione sarà vincolato. 
  • Fissato nel soffitto: caratteristica delle docce più moderne, questa tipologia di soffione garantisce l’altezza massima disponibile, che dipende ovviamente da quella del soffitto del proprio bagno.
    Se è questa la soluzione a cui stavi pensando, stai attento a un dettaglio importante: questa tipologia richiede un accorgimento architettonico, in quanto è necessaria una controsoffittatura per posizionare tutti i componenti per il funzionamento. 

Scegliere tra queste tipologie dipende quasi esclusivamente dal proprio gusto estetico e dalla tipologia di doccia che si è scelto di adoperare nel proprio bagno. Oltre che, ovviamente, dall’altezza di chi deve usufruirne. Se sei molto alto, probabilmente preferirai quello a soffitto. 

Indipendentemente dal proprio gusto personale, comunque, va considerato che la comodità ottimale all’interno di una doccia richiede che il soffione sia ad un’altezza minima di 200-210 cm a partire dal piatto. La distanza minima che viene suggerita tra la propria testa e il getto d’acqua, invece, è di 20 centimetri. 

L’altezza del rivestimento interno: bassa, media o fino al soffitto?

Mentre i bagni pubblici devono seguire delle specifiche normative in merito all’altezza minima per il rivestimento interno, quelli privati no. L’unica informazione di cui tener conto è che devono essere superfici impermeabili e lavabili.

Tale regola è stata pensata per evitare spiacevoli inconvenienti con i condòmini, che potrebbero trovarsi le pareti piene di muffa e umidità se confinanti con quelle del nostro bagno. 

Al di là di questa piccola accortezza, esistono numerose soluzioni applicabili, tenendo anche conto del fatto che gran parte delle vernici adesso sul mercato sono sia lavabili che impermeabili. Sempre che non si voglia ricorrere alle piastrelle, ovviamente. 

Rivestimento basso o medio, dai 120 ai 150 cm

Particolarmente adatta nei bagni stretti e lunghi, questa scelta risponde alla necessità di lasciare un po’ di “respiro” alla stanza.

Un rivestimento più ingombrante rischia infatti di restituire allo spazio un aspetto ancora più ristretto, facendo del box doccia una sorta di “gabbia” in cui non è poi così tanto piacevole decidere di entrare. 

Fin sui limiti della porta del box, tra i 200 e 220 cm

Esteticamente è la scelta per cui opta la gran parte delle persone. Con una scelta del genere si può giocare molto in termini estetici.

La striscia di muro che separa il rivestimento dal soffitto potrebbe per esempio essere oggetto di colorazioni particolari, in armonia con scelte particolari di disposizione delle piastrelle. In questo modo l’interno del box potrebbe restituire un po’ di “aria” a chi si trova all’interno (seguendo anche il discorso fatto prima per il rivestimento più basso). 

In merito a questa scelta, ti suggeriamo nuovamente di calcolare bene l’altezza del piatto doccia prima di decidere fin dove far rivestire l’interno. Ne va della resa finale del tuo bagno. 

Altezza piena, fin sotto il soffitto

Scelta elegante, che si sposa alla perfezione con bagni particolarmente ampi e spaziosi. Non è una scelta consigliabile, invece, in una bagno di piccole dimensioni, visto che potrebbe creare un senso di oppressione all’interno del box doccia.

Una nota di cui si deve necessariamente tener conto, però, è che qualora il solaio fosse irregolare bisognerebbe creare un controsoffitto che elimini il problema. 

Va tenuto conto del fatto che l’installazione del box doccia è, come nel caso di quelle effettuate da Docciatime, completamente personalizzabile. Questo vuol dire che, qualora ci fossero delle difficoltà o degli impedimenti a definire alcuni dei criteri sopra descritti, si potrebbe comunque trovare una soluzione adatta al proprio bagno.

Il soffitto ha un’altezza atipica? La larghezza è minore rispetto a quella necessaria per un box di dimensioni canoniche? Nessun problema. La cabina della doccia sarà progettata per entrare esattamente nello spazio a disposizione. 

Non è solo una questione di piatto doccia, ma di spazio a disposizione. Con Docciatime non esiste bagno in cui non possa essere installato un box doccia perfettamente funzionale per le proprie necessità. 

Un caso a parte costituiscono poi i box doccia per disabili, che vengono progettati in modo del tutto diverso rispetto a quelli classici. 

Questo perché devono, oltre che garantire la maggior comodità possibile alla persona disabile, fornire anche uno spazio di manovra adeguato al suo eventuale aiutante. Se parliamo di persone con seri problemi di mobilità, va infatti tenuto conto che necessitano di qualcuno che gli dia una mano a lavarsi. 

Proprio per questo, per i box doccia per disabili sono previste delle cabine che abbiano dei punti in cui sono le ante sono separate, per permettere ampio movimento a chi sta aiutando il disabile. L’altezza media della cabina garantisce comunque che il bagno sia protetto dagli schizzi del soffione. 

Vuoi una mano a scegliere il tuo box doccia? Chiedi pure a noi

Docciatime è specializzata nella personalizzazione dei box doccia. Tu scegli come la vuoi, e noi la facciamo esattamente così. Con un sopralluogo i nostri tecnici vengono a prendere le misure giuste del tuo bagno, per adattare le tue richieste al modello perfetto per te. 

La lavorazione viene adattata anche nel caso in cui tu abbia una vasca e voglia invece montare una doccia da zero. Docciatime in sole 6 ore smonta la vasca, installa il box doccia che hai scelto e si occupa poi di rimuovere tutti i detriti che si sono formati. Potrai usare la tua doccia su  bito dopo l’installazione. 

Oltre alla professionalità degli operatori, Docciatime garantisce anche prodotti di elevata qualità: 

  • Profili di alluminio robusti e durevoli
  • Maniglie con design moderno
  • Sistema di scorrimento con cuscinetti a sfera
  • Cristalli temperati di qualità
  • Piatti doccia sottili, resistenti e di diversi materiali 

Contattaci. Avrai la doccia che desideri